
IL TERRITORIO DA ABITARE
CORCIANO
PERUGIA
CASTIGLIONE DEL LAGO
CITTA' DELLA PIEVE
MAGIONE
PACIANO
PANICALE
PASSIGNANO SUL TRASIMENO
PIEGARO
TUORO SUL TRASIMENO
PERUGIA
CASTIGLIONE DEL LAGO
CITTA' DELLA PIEVE
MAGIONE
PACIANO
PANICALE
PASSIGNANO SUL TRASIMENO
PIEGARO
TUORO SUL TRASIMENO
![]() Idealmente, sono compresi tutti i comuni che, seguendo l'antica via regale che da Porta Trasimena collegava Perugia al Lago ed alle città toscane, costituiscono oggi il comprensorio del Trasimeno: Corciano, Magione, Passignano sul Trasimeno, Tuoro sul Trasimeno, Castiglione del Lago, Città della Pieve, Paciano, Panicale e Piegaro. Un territorio ricco di boschi, di aree dedicate alle produzioni agricole di qualità, vino e olio extravergine d'oliva in primo luogo, dove la pesca e le attività ad essa connesse hanno da sempre costituito attività di grande rilievo. Queste caratteristiche sono alla base dello sviluppo culturale, sociale ed economico della città di Perugia e di tutta l'area del Trasimeno, terra di confine con una storia contrassegnata da guerre e battaglie; da quella che vide Annibale vincitore sulle legioni di Roma ai tanti assedi e scontri del periodo medioevale. Il percorso che ti proponiamo per esplorare questo territorio, inizia da Perugia, capoluogo della Regione Umbria, città moderna e dinamica con un cuore antico che trova le sue radici nella civiltà etrusca e che ha raggiunto nel medioevo e nel rinascimento livelli di assoluto primato economico, ma anche culturale e artistico con pittori del calibro del Perugino e del Pinturicchio che in questa area hanno a lungo lavorato, lasciando nelle chiese e nei musei splendide opere e influenzando con le loro botteghe la formazione di geni assoluti del nostro rinascimento quali l'urbinate Raffaello Sanzio. Potrai trovare numerosi spunti non solo per immergerti nelle vie di Perugia e per scoprire i tanti borghi, castelli, santuari, musei che creano l'identità di questa area, dove etruschi e romani si sono incontrati lasciando tracce della loro civiltà e dove il rinascimento ha trovato splendidi interpreti, ma anche per scoprire i mastri artigiani che qui ancora operano la sintesi fra innovazione e storia. IL COMPRENSORIO DEL LAGO TRASIMENO Una presentazione di insieme merita, in questa introduzione, il territorio del Lago Trasimeno, quarto lago italiano per superficie (circa 126 kmq), interamente compreso nella Provincia di Perugia, tipico esempio di lago laminare caratterizzato, appunto, da una grande estensione e da una bassa profondità delle acque (tra i 3 ed i 6 metri). Di origine tettonica e non vulcanica, è un lago chiuso, alimentato dalle piogge e da piccoli torrenti che confluiscono nell'immissario artificiale dell'Anguillara, sprovvisto di un emissario naturale. La dipendenza dall'andamento delle precipitazioni ha determinato nei secoli problematiche opposte. Fin dal tempo dei romani si cercò di realizzare soluzioni per evitare le inondazioni e l'impaludamento delle pianure rivierasche, problema risolto solo alla fine del 1800 con la realizzazione di un emissario artificiale di circa 7 Km nei pressi di San Savino. Negli ultimi anni l'emergenza è diventata, invece, quella di porre rimedio al drammatico fenomeno di abbassamento del livello delle acque determinato dalle minori precipitazioni, dall'aumento medio delle temperature e dal maggiore impatto delle attività umane. Nel lago Trasimeno sono presenti tre isole, la Polvese, la Maggiore e la Minore, collegate alla terraferma dal servizio pubblico di navigazione, gestito dall'Apm (per informazioni su tratte, orari e prezzi dei biglietti visita il sito www.apmperugia.it). L'isola Polvese è la più estesa (69 ettari). Di proprietà della Provincia di Perugia, conserva una vasta zona umida che dà rifugio a varie specie di uccelli e di anfibi, tanto da essere dichiarata dal 1995 parco scientifico-didattico. L'isola Maggiore ha una superficie di 24 ettari ed è l'unica che conserva una piccola popolazione ancora residente in maniera stabile. Una fitta rete di stradine e sentieri consente di visitare le attrattive turistiche attraversando la macchia di ulivo, leccio ed altre varietà arboree mediterranee, con spettacolari punti panoramici sul lago. L'isola Minore è la più piccola, di proprietà privata e disabitata. È coperta da una fitta vegetazione boschiva e da alcuni anni offre rifugio ad una colonia di cormorani. Gran parte del comprensorio, comprese le tre isole, è parte dal 1995 del più esteso parco naturale regionale umbro (13.200 ettari di cui 12.600 di superficie lacustre), creato per assicurare nel tempo la qualità dell'ecosistema e la conservazione della biodiversità. Il parco, affidato alla gestione della Comunità Montana - Associazione dei Comuni "Trasimeno Medio Tevere", rappresenta una zona umida di grandissima importanza per la sosta, lo svernamento e la riproduzione dell'avifauna acquatica e costituisce un habitat ideale per le specie ittiche lacustri (www.parcotrasimeno.it). La natura di lago chiuso avrebbe dovuto, in teoria, salvaguardare il patrimonio ittico originario, formato da un numero limitato di specie autoctone: luccio, cavedano, tinca, scardola, anguilla e lasca. Tuttavia, a partire dal 1700 iniziarono le introduzioni, volontarie o accidentali, di specie "esotiche", che in alcuni casi hanno determinato effetti devastanti sugli ecosistemi e sulla pesca sportiva e professionale, come nel caso del pesce gatto e del carassio. Per assicurare il ripopolamento ittico, la Provincia di Perugia gestisce il Centro Ittiogenico di S. Arcangelo dove sono allevate alcune specie pregiate (luccio, carpa, tinca, persico reale e persico trota). La natura ed i paesaggi del Trasimeno sono fortemente caratterizzati dall'azione di trasformazione dell'uomo che ne è andato conformando nel tempo le caratteristiche con l'introduzione di specifiche coltivazioni, come quella dell'ulivo, il mantenimento nel tempo di attività tipiche dell'ambiente lacustre, quali lo sfalcio dei canneti, ma soprattutto, mediante la costruzione di borghi fortificati, castelli, chiese, santuari, ville, case coloniche. Il lago, con le sue acque e le sue rive ed il territorio montano e collinare che lo delimitano, ti offre la possibilità di praticare numerose attività a contatto con la natura. La rete sentieristica del Parco del Trasimeno ti farà scoprire a piedi, in bicicletta o a cavallo il territorio, seguendo i percorsi lungo le sponde del lago, nelle campagne e nelle colline circostanti. A tua disposizione è anche una pista ciclabile che da Castiglione del Lago si snoda per circa 25 km nelle campagne rivierasche. Molte le proposte di trekking tematici: dalla scoperta di pievi e monasteri o castelli a quella dei luoghi della battaglia fra romani e cartaginesi (per informazioni: www.parcotrasimeno.it) ANDAR PER BOTTEGHE Le caratteristiche e le risorse del territorio e la sua storia hanno determinato nel tempo lo sviluppo di forme di artigianato di cui ancora oggi si trovano evidenti tracce. La lavorazione del vetro, della pietra arenaria e del legno, del ferro battuto, il ricamo e la tessitura, la ceramica e la lavorazione della cannuccia del Lago sono solo alcune delle tante attività che trovi praticate nelle botteghe del comprensorio. Botteghe dove le nuove generazioni di artigiani stanno sperimentando forme di produzione innovative di oggetti artistici, dai gioielli all'oggettistica per arredi. La cannina palustre, ampiamente presente sulle rive del lago, è alla base della produzione di stuoie ed altri manufatti. Purtroppo, negli ultimi anni questa attività ha subito un lento declino ed oggi è praticata solo da pochissimi artigiani. La pesca ha, analogamente, fatto sviluppare attività artigianali ad essa strumentali. Un legame con la pesca è rinvenibile anche nella diffusione tra la popolazione femminile di tecniche di ricamo, le cui radici sono legate alla lavorazione e riparazione delle reti da pesca. A Panicale si è affermata la "ars panicalensis", originale forma di ricamo su tulle di cui sono esposti numerosi esemplari pregiati presso il Museo del Tulle della cittadina. Girando per le vie dell'Isola Maggiore puoi invece vedere signore dedite alla lavorazione del "pizzo d'Irlanda", tecnica introdotta nell'Ottocento, di cui si può ammirare una vasta esposizione presso il locale Museo del Merletto. L'arte di intessere questi raffinati merletti è stata anche applicata in modo originale all'oreficeria, dando luogo a preziosi gioielli realizzati a pizzo d'Irlanda con il filo d'oro, unici nel loro genere. La presenza di cave di pietra serena a Tuoro e di argilla a Città della Pieve ha determinato lo sviluppo della lavorazione di tali materiali per l'edilizia e l'oggettistica. A Città della Pieve, dove fin dal XVI sec. sono documentate le fornaci di laterizio, è viva la lavorazione del cotto fatto a mano, dal caratteristico colore che varia dal rosa chiaro ad una tonalità più scura. L'argilla viene lavorata fino ad assumere la consistenza della farina affinché l'impasto con l'acqua sia omogeneo e cotta a temperature molto elevate per garantirne la resistenza al gelo. Nel territorio operano anche artigiani impegnati nella progettazione e realizzazione di manufatti in rame e ferro battuto: ringhiere, cancelli, lampadari, arredamento da giardino e da interni, oggetti d'uso e decorativi, portali e sculture. Tra le produzioni artigianali tradizionali di rilievo è la lavorazione del vetro, localizzata a Piegaro, risalente alla fine del 1200. Uno degli elementi determinanti nella scelta del luogo fu la presenza di estesi boschi, che consentiva facilità di approvvigionamento del materiale di combustione per i forni. La produzione, in un primo tempo quasi esclusivamente a carattere artistico, a partire dal XVIII sec. si orientò verso articoli di uso comune, in particolare fiaschi e damigiane, impagliati con la tradizionale paglia palustre, detta "scarcia". La produzione si espanse determinando la trasformazione del processo produttivo da artigianale a industriale, con una nuova localizzazione degli impianti decentrata rispetto al centro urbano. TRADIZIONI ENOGASTRONOMICHE La cucina tipica dell'area del Trasimeno è diretta conseguenza della fertilità della campagna e della disponibilità di pesci di acqua dolce. Ricca la produzione di ortaggi e legumi, dai "broccoletti del lago" alla "fagiolina del Trasimeno". Uno specifico marchio di qualità garantisce anche la produzione dello zafferano. Dal mondo contadino derivano i sapori genuini dei formaggi, dell'olio e del vino. La qualità delle produzioni di olio extra-vergine di oliva sono testimoniate dall'appartenenza alla D.O.P. "Umbria" ed alla relativa Strada dell'Olio (www.stradaoliodopumbria.it) e, per i vini, dalla D.O.C. "Colli del Trasimeno", per la cui valorizzazione opera la Strada del vino Colli del Trasimeno (www.stradadelvinotrasimeno.it). Strada dei vini dei colli del Trasimeno La Strada dei Vini dei Colli del Trasimeno ripercorre i luoghi che hanno visto nel tempo il vissuto di Umbri, Etruschi, Romani, Cartaginesi, Bizantini, Longobardi avvicendarsi e dove sono passati San Francesco e i pellegrini del Medioevo e che hanno ispirato gli artisti del Rinascimento. L'obiettivo è esaltare il lato emotivo del vino e la sua capacità di suscitare emozioni. La Strada tocca i centri di Castiglione del Lago, Tuoro e Passignano sul Trasimeno, Città della Pieve, Piegaro, Paciano, Panicale, Magione e Corciano. La conformazione dei pendii collinari, l'esposizione ai raggi del sole, il mite clima lacustre e la varietà dei microclima consentono ai produttori di affiancare ai vitigni tradizionali (Sangiovese, Grechetto, Trebbiano, Canaiolo, Malvasia), altri nuovi: Cabernet, Pinot bianco e/o grigio, Merlot, Chardonnay, Riesling italico e Ciliegiolo. Alla Strada fanno riferimento tre denominazioni di origine controllata: la D.O.C. Colli Trasimeno; la D.O.C. Colli Perugini; la D.O.C. Colli Altotiberini. EVENTI Tutta l'area del lago, soprattutto nella stagione estiva, ospita un gran numero di eventi culturali ed artistici, manifestazioni religiose, per lo più legate ai riti della Settimana Santa ed alle "infiorate" in occasione della festa del Corpus Domini, nonché rievocazioni di episodi e tradizioni che trovano origine nella storia di questi luoghi: dalle ricostruzioni della vita ai tempi di Roma che vengono proposte a Tuoro, luogo della battaglia fra romani e l'esercito cartaginese di Annibale, alle feste barbariche di Castel Rigone, al Palio delle barche di Passignano che rievoca avvenimenti della fine del 1400 ed al Palio dei terzieri di Città della Pieve. Numerosissime le feste e le sagre di tipo gastronomico collegate alle tradizioni culinarie ed ai prodotti tipici, con una ricca proposta di pesce di lago. Molti e di ottimo livello i festival musicali che vanno dalla musica classica al blues, dai concerti d'organo al rock. Una particolare menzione merita fra questi il Trasimeno Blues Festival, che coinvolge località di tutto il comprensorio. Trasimeno Blues Festival (luglio – agosto) Il Festival, profondamente radicato nel territorio, rappresenta una delle più importanti manifestazioni del genere in Italia. Si presenta con una formula itinerante che coinvolge tutta l'area del lago facendo tappa negli affascinanti borghi medievali e nei suggestivi scorci naturalistici che caratterizzano il paesaggio del Trasimeno. Un gran numero di concerti, quasi tutti ad ingresso gratuito, con artisti di assoluta importanza a livello nazionale ed internazionale, ma anche laboratori musicali, stage, mostre, conferenze, cene-concerto e proiezioni cinematografiche. Per informazioni e programmi: www.trasimenoblues.it |
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